Custodia

La custodia di impianti sportivi

La custodia di un impianto sportivo e comunque di un qualsiasi luogo pubblico è cosa da non sottovalutare.

Implica responsabilità civili e penali e non dovrebbe mai essere affidata a persone e/o aziende inesperte, perchè la ricaduta delle responsabilità si estende alla società affidante.

Non è un caso che all’interno della compagine sociale di SportFM ci siano figure abilitate sia come R.S.P.P. sia come esperti di manutenzioni.

La custodia di per sè è un servizio a volte sottovalutato, ma di grande responsabilità e non dovrebbe mai essere affidato con leggerezza.

“il responsabile di una società sportiva, che ha la disponibilità di impianti ed attrezzature per l’esercizio delle attività e discipline sportive, è titolare di una posizione di garanzia, ai sensi dell’art. 40 comma 2 c.p. ed è tenuto, anche per il disposto di cui all’art. 2051 c.c., a garantire l’incolumità fisica degli utenti ed ad adottare quindi quelle cautele idonee al fine di impedire che siano superati i limiti di rischio connaturati alla normale pratica sportiva, con la conseguente affermazione, ove tali cautele non adotti, del nesso di causalità con l’evento mortale occorso ad un utente dell’impianto sportivo" (Cass. pen., sez. IV, 24 gennaio 2006, n. 16998, CEDCP, 2006, rv 233831 – cfr., amplius, da ultimo, “Responsabilita’ oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012 -,

impone una valutazione particolarmente attenta dell’osservanza da parte del medesimo degli obblighi cautelari sanciti dalle regole di comune prudenza (nella motivazione della pronuncia che segue, la Corte ha precisato che, pur non operando agli effetti penali il disposto di cui all’art. 2051 cod. civ., in assenza di specifiche norme cautelari la pertinenza della cosa produttiva dell’evento lesivo alla normale disponibilità di colui che ne abbia la custodia impone una valutazione particolarmente attenta dell’osservanza da parte del medesimo degli obblighi cautelari sanciti dalle regole di comune prudenza):

“integra il reato di omicidio colposo la condotta dell’amministratore della società proprietaria di uno stabile e del soggetto incaricato della manutenzione del medesimo i quali omettano di predisporre le cautele necessarie a rendere palese un’insidia presente nell’immobile, la cui mancata visibilità determini la caduta di uno degli inquilini cagionandone la morte" (Cass. pen., sez. IV, 30 settembre 2008, n. 40243, F. e altro, CEDCP, 2008, rv 241478 – conforme, in un caso in cui l’imputata è stata riconosciuta responsabile delle lesioni colpose provocate alla P.O. – meccanico intento a verificare la corretta funzionalità del pedale della frizione della vettura di proprietà dell’imputata – da un ago di una siringa conficcato nel tappetino posto sotto il sedile di guida: Cass. pen., sez. IV, 31 gennaio 2008, n. 13943, M., CEDCP, 2008, rv 239594).